Prestiti Personali

Prestiti personali

Che cos’è un prestito personale

Quando si parla in generale di prestiti ci si riferisce sempre al prestito personale: il finanziamento di una somma di denaro, da parte di una banca o di un istituto specializzato, ad un tasso d'interesse solitamente fisso, che il debitore deve restituire secondo un piano rateale costante. Il prestito personale fa parte della categoria dei finanziamenti non finalizzati, definiti come “credito al consumo”, poiché non direttamente riconducibili all'acquisto di un determinato bene o servizio. A differenza dei mutui, quindi, i prestiti non dispongono della garanzia di un bene immobile acquistato da parte del debitore che possa coprire un'eventuale insolvenza. Dato l'alto rischio per l'istituto creditore spesso vengono chieste delle garanzie personali la firma di un fideiussore. E' possibile definire il prestito personale come un finanziamento senza obbligo di destinazione rivolto a quelle persone fisiche, che in necessità di liquidità vogliono richiedere del denaro agli istituti di credito. In linea di massima è possibile richiedere un prestito da 1.500,00 euro a 40.000,00 euro. La durata del finanziamento varia da 1 anno ai 10 anni. E', inoltre, possibile decidere che l'addebito delle rate avvenga sul proprio conto corrente oppure attraverso il pagamento di bollettini postali indirizzati all'istituto finanziario, questo ultimo metodo di pagamento sempre più accantonato in quanto se ci si dovesse dimenticare o ritardare il pagamento di due o più bollettini si viene segnalati in banche dati, pregiudicando la possibilità di eventuali richieste future; quindi consigliamo  che l’addebito delle rate avvenga sul proprio conto corrente, resta inteso che le regole sono identiche a quelle del bollettino.

Devi sapere che

In caso di ritardato pagamento e non, per quanto tempo possono essere conservate le informazioni all' interno di:

"Banche Dati"

  • Quando richiedi un finanziamento quali sono i tempi di conservazione delle informazioni all’interno di “banche dati”? Per il tempo necessario all’istruttoria e comunque fino a 180 giorni dalla richiesta del finanziamento o fino a 30 giorni dalla data di aggiornamento, in caso di rifiuto della richiesta da parte della banca o di rinuncia al finanziamento da parte tua.
  • Quando hai pagato in ritardo due rate o due mensilità quali sono i tempi di conservazione delle informazioni all’interno di “banche dati”?Fino a 12 mesi dalla regolarizzazione del pagamento.
  • Quando hai pagato in ritardo più di due rate o due mensilità quali sono i tempi di conservazione delle informazioni all’interno di “banche dati”? Fino a 24 mesi dalla regolarizzazione del pagamento.
  • Quando non hai rimborsato il prestito(morosità e sofferenze non sanate)quali sono i tempi di conservazione delle informazioni all’interno di “banche dati”? Fino a 36 mesi dalla data della scadenza del contratto di prestito o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento dei dati(avvenuto a seguito di successivi accordi o altri eventi rilevanti relativi al rimborso).
  • Quando hai acconsentito al trattamento delle tue informazioni positive ed inoltre hai rimborsato il prestito senza problemi e non hai a tuo carico altre situazioni di insolvenze o ritardi quali sono i tempi di conservazione delle informazioni all'interno di “banche dati”? Fino a 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto, o dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date.
  • Chi può accedere ad un prestito personale? Solo chi non è protestato o segnalato in banche dati(CRIF-EXPERIAN-CTC) quindi cattivo pagatore, diversamente si può ricorrere alla cessione del quinto stipendio o delegazione di pagamento adatta a tutti i dipendenti con contratto a tempo indeterminato di enti statali, locali, aziende private e pensionati.