I dipendenti pubblici sono troppi?

Questa indagine, basandosi sui dati ufficiali italiani confrontati con le analisi ufficiali sul settore del pubblico impiego realizzate in Francia e Gran Bretagna, tende a dimostrare una tesi: che gli impiegati pubblici in Italia non sono troppi, né costano in assoluto troppo, ma che tutto il pubblico impiego soffra di disfunzioni croniche che nessuna riforma è riuscita ad intaccare. Così sono troppo vecchi, meno qualificati, mal distribuiti, pagati in modo troppo difforme e con troppi dirigenti.

Sebbene i sistemi del settore pubblico dei tre Paesi esaminati presentino delle differenze, dettate dalle diversità normative e dalla differente organizzazione dello Stato, si è tentato di restituire una comparazione sulle principali dimensioni di interesse del pubblico impiego, cercando di comprendere le ricorrenze e le principali discontinuità che riguardano il settore.

  1. Non sono troppi…
  2. Ma sono mal distribuiti
  3. Sono anche molto “vecchi”.
  4. Le donne sono in maggioranza, ma contano meno degli uomini.
  5. I dipendenti pubblici italiani sono meno qualificati…
  6. Hanno stipendi equivalenti ai colleghi, ma mediamente più alti che nel privato…
  7. La loro paga è aumentata più che nel privato, ma ora si è fermata.
  8. Gli impiegati diminuiscono, ma tutti “progrediscono” e crescono i dirigenti

Fonte della notizia: Forum PA

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